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DevOps e Cloud Native: highlight del 2019. Cosa ci aspetta nel 2020?
27/01/2020

Si è appena chiuso un anno ricco di novità e cambiamento nel mondo del DevOps e delle architetture Cloud Native.

La parola chiave è e rimane costante nel tempo: automazione! Sicuramente il tema mainstream del 2019 è stato quello dell’infrastructure as code (IaC), con l’obiettivo di declinare il più possibile il concetto di automazione anche al mondo delle infrastrutture hardware e non solo relegato allo sviluppo software.

L’anno appena trascorso ha inoltre consacrato definitivamente Kubernetes come piattaforma di riferimento Enterprise per il deploy delle architetture Cloud Native basate su microservizi.

Attorno ad esso sono nate (e si sono affermate) due importanti declinazioni al mondo DevOps, che sono la naturale prosecuzione di una metodologia che sempre di più diventa (e diventerà) pervasiva nel mondo IT enterprise:

  • DevSecOps
  • DevNetOps

 

Gli eventi che hanno caratterizzato il 2019, per i quali sono disponibili i contenuti delle sessioni tecnologiche, sono stati:

 

Cosa ci prospetta il 2020? Quali saranno i temi da approfondire?

Secondo un’analisi condotta da O’Reilly (O'Reilly Infrastructure & Ops Newsletter, 31 dicembre 2019) saranno 8 i trend mainstream da seguire nel corso di tutto quest’anno, tra piacevoli conferme e succulente novità.

  1. Kubernetes: si prospetta una crescità che porterà la più famosa piattaforma di orchestrazione di microservizi ad essere l’unica soluzione in produzione intesa come piattaforma software.
  2. Microservizi: si stima che nel biennio 2020/2022 il 90% di tutte le app rispetterà un’architettura a microservizi, andando ancora di più a sottolineare lo spostamento shift left verso le soluzioni cloud.
  3. Service Mesh: di pari passo con la crescità dei microservizi diventerà fondamente avere dimestichezza e competenze sul tema del service mesh e della comunicazione tra i vari servizi. Prodotti come Istio, Linkerd, Consul ed Envoy saranno ancora i padroni indiscussi della tematica.
  4. Osservabilità: è innegabile che le architetture distribuite e frammentate derivanti dai pattern a microservizi aumentano e continueranno da aumentare la complessità degli ecosistemi. In questo ambito diventa cruciale avere dei sistemi per poter osservare e tracciare in maniera standardizzata ed utile il comportamento di tutti i vari componenti (ricordando che osservabilità è un concetto diverso da monitoraggio). In tal senso è giusto tenere sott’occhio il progetto OpenTelemetry, recentemente entrato a far parte dell’ecosistema CNCF come sandbox.
  5. SRE: il tema del cambiamento tecnologico deve necessariamente portare ad un cambiamento culturale. Perciò è stato previsto che il ruolo che andrà per la maggiore nel mercato del lavoro sarà il profilo SRE, ossia Site Reliability Engineer, un trend che peraltro sta crescendo esponenzialmente dal 2018 ad oggi.
  6. Sicurezza: come detto in precedenza, il 2020 sarà l’anno in cui il tema del DevSecOps passerà da “buzzword” a metodologia stabile all’interno dei processi IT. A dar manforte a questa considerazione un sondaggio eseguito da Symantec a fine 2019 secondo cui l’85% degli utenti cloud non stanno mettendo in pratica nemmeno una delle security best practice previste dalla letteratura.
  7. Serverless: il concetto di serverless è ormai in giro dal 2014, anno del lancio da parte di Amazon dei servizi Lambda, ma solo ora con la spinta della digital trasformation (congiunto con l’interesse e la competitività di altri vendor che si affacciano su questo mercato) diventa fondamentale mettere a disposizione degli sviluppatori metodi agili e veloci per introdurre nuove funzionalità alle logiche di business applicative spingendo l’acceleratore su scalalbilità e affidabilità.
  8. AIOps: con il termine AIOps si intende l’intelligenza artificiale (declinata in tutti i suoi dialetti) applicata all’ambito operation. Rientrano in questa branca, quindi, tematiche realtive a ML-driven data ingestion, intelligent alerting, self remediation, automated root cause analysis, threat detection e analisi predittiva.


Gli appuntamenti da non perdere nel 2020 saranno:

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